Mi abituerò a sentirti o a decifrarti nel ticchettìo della telescrivente, nel volubile fumo dei miei sigari di Brissago. (E.M.) Alcune persone sono come un alfabeto. Un codice. Un sistema di accesso a. Perché raramente ci facciamo caso – presi come siamo da noi stessi e dal vortice della vita – ma ciascuno di noi,... Continua a leggere →
Sinestesie cristalline
“Cristallo”. Cosa racconta – a te, lettore – la voce sottile e netta di questa parola? Ai miei occhi, cristallo è parola ancipite: trasparente e argentina come l’acqua, da un canto, dall’altro impolverata dal tempo e da quell’atmosfera ottocentesca che circonda le «buone cose di pessimo gusto». Perché il cristallo è cosa un po’ consumata... Continua a leggere →