I droni sorvolano città e Paesi – fino all’altro ieri brulichio di individui in corsa dentro un tempo accelerato, acceso di luci e di rumore. Oggi, di tanta fretta passata, non è rimasta che la nostalgia: vi si sostituisce un panorama sconosciuto, la cui cifra è l’assenza. Ne ho viste le immagini spettrali al TG... Continua a leggere →
Sinestesie cristalline
“Cristallo”. Cosa racconta – a te, lettore – la voce sottile e netta di questa parola? Ai miei occhi, cristallo è parola ancipite: trasparente e argentina come l’acqua, da un canto, dall’altro impolverata dal tempo e da quell’atmosfera ottocentesca che circonda le «buone cose di pessimo gusto». Perché il cristallo è cosa un po’ consumata... Continua a leggere →
Sabbia a sperdere (oppure no)
La sabbia è frammento minimo e insieme totalità: granello e distesa. Forse sta anche qui il suo fascino silenzioso e antinomico. La Treccani la definisce «nome di massa» (qualcosa di analogo a un collettivo inanimato), privilegiando l’intero. I poeti, di lei, amano la dimensione pulviscolare. I più non si fanno domande. ‘Sabbia’. La parola, quando... Continua a leggere →
F come “Farfalla”
Nel magma incandescente della poesia del Novecento, attraversato da una radicale desacralizzazione della parola – afasica, esitante – i singoli vocaboli, così scarnificati, acquistano un’inevitabile (e antinomica) forza suggestiva, evocando mondi e inventando percorsi ora carsici, ora solo apparentemente facili, ora magici. Io seguo il cammino che è mio, di parola in parola, di curva... Continua a leggere →
“Un coup de dés”?
Dentro la bocca ha tutte le vocali il bambino che canta. La sua gioia come la giacca azzurra, come i pali netti del cielo, s'apre all'aria, è il fresco della faccia che porta. Il 4 è rosso come i numeri grandi delle navi. (A. GATTO, Il 4 è rosso) Amo i numeri. La matematica mi... Continua a leggere →
“Letteratura come vita”?
Quando la prof. spiega... le alunne disegnano! L'immagine, che ho scelto perché mette a fuoco con levità il tema della parola (semplice, colloquiale, rarefatta), è opera di un'alunna carissima, a cui vanno i miei ringraziamenti. Appassionata e fantasiosa disegnatrice, Elisa Coletti realizzò questo ritratto durante un'ora di Letteratura italiana (verosimilmente non proprio irresistibile...) Amai Amai... Continua a leggere →