«L’attesa è lunga»

I droni sorvolano città e Paesi – fino all’altro ieri brulichio di individui in corsa dentro un tempo accelerato, acceso di luci e di rumore. Oggi, di tanta fretta passata, non è rimasta che la nostalgia: vi si sostituisce un panorama sconosciuto, la cui cifra è l’assenza. Ne ho viste le immagini spettrali al TG... Continua a leggere →

Sabbia a sperdere (oppure no)

La sabbia è frammento minimo e insieme totalità: granello e distesa. Forse sta anche qui il suo fascino silenzioso e antinomico. La Treccani la definisce «nome di massa» (qualcosa di analogo a un collettivo inanimato), privilegiando l’intero. I poeti, di lei, amano la dimensione pulviscolare. I più non si fanno domande. ‘Sabbia’. La parola, quando... Continua a leggere →

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